Edizione 2021

Per una Comunità Educante

INSIEME per realizzare attività ed esperienze per i ragazzi e le ragazze che vivono nel nostro territorio

La povertà educativa, strettamente legata alla povertà economica, impedisce a bambini/e e ragazzi/e di avere accesso alle opportunità che potrebbero garantire una crescita sana: istruzione, accesso a internet, percorsi formativi, servizi per l’infanzia, biblioteche, campi sportivi, luoghi di aggregazione, educazione musicale e artistica, cura della salute. A causa della povertà educativa, il potenziale di tanti giovani rischia di rimanere schiacciato ai margini (Fonte: https://percorsiconibambini.it/poverta-educativa/

La povertà non è solo quella delle condizioni materiali, ma anche la privazione della possibilità di apprendere, di sperimentare, di vivere esperienze che liberino capacità e talento. La discontinuità nelle vite di tutti/e introdotta dalla pandemia ha generato crescenti disuguaglianze e forti rischi di marginalizzazione, nonché la riduzione degli stimoli nella crescita per tutti quei nei minori che già si trovavano in condizioni di fragilità.

Primo fuoco di attenzione, quindi, del percorso di co-progettazione è su tutti quei bambini/e, ragazzi/e che anche nel nostro territorio hanno minori opportunità di un percorso di crescita equilibrato.

Altro fuoco di attenzione è la comunità educante sul territorio di Parma e provincia, adulti, insegnanti, genitori, psicologi, educatori, operatori sociali, allenatori, volontari che si affiancano a bambini, preadolescenti e adolescenti nei contesti di vita con una postura di presenza che ascolta, dialoga, accompagna, fa insieme a loro, li incoraggia, alimenta la curiosità verso il mondo, li orienta, li aiuta a tirare fuori ciò che a fatica è chiuso dentro, a prefigurare e non temere il futuro, anche se incerto. Una comunità educante che, nel nostro territorio, è già in dialogo e vuole crescere affinando sinergie e capacità di risposta ai bisogni.

Percorso progettuale

 

La progettualità di Parma Facciamo Squadra 2021 mette al centro la povertà educativa minorile a partire dalle sottolineature emerse, a luglio scorso, nel gruppo di confronto cui hanno partecipato Fondazione Cariparma, Barilla, Chiesi, Conad Centro Nord, Servizi Educativi del Comune di Parma, Dirigenti Scolastici, Diocesi, Consorzio Solidarietà Sociale e CSV Emilia.

Orientano la progettualità le parole chiave emerse:

  • Riempire i VUOTI con il FARE in LUOGHI VISSUTI
  • COMPETENZE e loro certificazione
  • INCLUSIONE e DIVERSITÀ (anche generazionale)
  • FLESSIBILITÀ, TEMPESTIVITÀ della risposta ai bisogni
  • INDIVIDUALIZZAZIONE
  • SUSSIDIARIETÀ
A partire dal mese di settembre, CSV Emilia ha convocato 50 ETS attivi nell’ambito minori e famiglia.

Si è costituito un gruppo di co-progettazione (19 ETS presenti nella prima riunione) tra rappresentanti dell’associazionismo, della cooperazione sociale, della Diocesi per condividere la lettura dei bisogni, mettere a punto proposte di rete che incidano sul nostro territorio. A breve saranno coinvolte anche le scuole e le istituzioni.

Sollecitati dalle parole chiave sopracitate, gli ETS coinvolti, oltre ad averle condivise, hanno posto le basi per tratteggiare strategie di intervento e metodo di lavoro.

Sviluppo delle azioni

I soggetti partecipanti concordano su alcuni requisiti che caratterizzano la filosofia degli interventi che si configureranno:

  • l’allestimento delle proposte deve essere un “fare di qualità” con indicatori da definire insieme
  • cogliere l’occasione di questo percorso per “fare in rete” in modo da nuove esperienze, con reti multidisciplinari in modo da includere tutti gli ambiti e le diversità
  • la comunità educante necessita dei momenti per riflettere sul proprio ruolo, sul proprio metodo di intervento (flessibilità, tempestività, individualizzazione, sussidiarietà).

Ipotesi di intervento

Perimentare le proprie competenze trasversali e acquisire consapevolezza, sviluppare senso di appartenenza ai propri contesti di vita, vivere esperienze e relazioni significative.

Azione 1 – fornire risposte comunitarie, dentro e fuori la scuola, che allestiscono opportunità esperienziali. A titolo di esempio, le azioni si orienteranno verso: laboratori espressivo – creativi – sportivi, del fare artigiano, esperienze estive di gruppo ed individuali in città e in natura, campi di volontariato, laboratori di orientamento e di ri-orientamento.

Azione 2 – certificare e validare le competenze che si acquisiscono in esperienza, attraverso un processo continuativo che parte fin dalla co-progettazione degli interventi. Particolare attenzione sarà data allo sviluppo delle competenze trasversali, vale a dire abilità cognitive, emotive e relazionali di base, che consentano loro di operare con competenza sia sul piano individuale che su quello sociale.

Azione 3 – “fare” e “fare insieme” in contesti formali ed informali, in luoghi vissuti nel quotidiano ma anche in luoghi da rigenerare. Grande importanza sarà data alla ideazione e realizzazione di attività pratiche, nelle quali potere esercitare corpo e mente, valorizzando il sapere profondo delle mani. Nel fare si apprende (imparare facendo), si sviluppano competenze se si dà spazio alla rielaborazione di quanto vissuto.

Target

Bambini/e elementari, Ragazzi/e medie, Ragazzi/e biennio superiori.

Orizzonte temporale

3 anni

Le associazioni di
Per una Comunità Educante

CEM LIRA
Gruppo CEIS
Portos
Si può fare Coop. Soc.
Il Ciottolo
LiberaMente
Comunità S. Egidio
Centro di Aiuto alla Vita
Eidé

Parrocchia
Corpus
Domini

Centro Interculturale
Club Alpino Italiano - Sezione di Parma

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 comunità