Il Tema

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Nell'ultimo anno, in Italia, quasi cento famiglie ogni giorno hanno subito uno sfratto, spesso per morosità incolpevole dovuta agli effetti della crisi economica. Gli sfratti sono una delle principali componenti del dramma sociale dell’emergenza abitativa e nell’ultimo decennio hanno fatto registrare una preoccupante ascesa. I provvedimenti emessi nel periodo 2005-2014 sono cresciuti del 69 per cento, mentre gli sfratti effettivamente eseguiti (che possono riferirsi anche a provvedimenti emessi in anni passati, poiché può accadere che lo sfratto vero e proprio venga rimandato per diverse ragioni) sono aumentati del 41 per cento. E non si tratta di sgomberi di occupazioni, che pur non rappresentando una soluzione sono spesso l’unica alternativa alla vita in strada, ma di regolari contratti di affitto.

Un dramma che, oltre la statistica, quotidianamente scuote la vita di centinaia di migliaia di persone e famiglie, che tuttavia sempre più spesso – anche attraverso il mutuo sostegno di reti sociali spontanee e sportelli di quartiere organizzati - trovano la forza di denunciare una condizione inaccettabile, spesso incolpevole. La morosità è la principale causa di sfratto (89,3 per cento). Spesso si tratta di morosità incolpevole (persone in difficoltà economiche perché licenziate, la cui attività è fallita, a fronte di una separazione dal coniuge, ecc.), tanto che è stato stanziato un fondo a sostegno dei casi più critici. Il vero dramma: senza casa, senza colpa.

Si tratta di dati che purtroppo rispecchiamo una realtà drammatica anche del nostro territorio.

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